Piano Transizione 5.0, contributi a favore della transizione digitale e green delle imprese
29 Mar 2024

Piano Transizione 5.0, contributi a favore della transizione digitale e green delle imprese

Stanziati 13 miliardi nel biennio 2024-2025 a favore della transizione digitale e green delle imprese italiane. Previsti crediti d’imposta suddivisi per quota di investimento e percentuale di risparmio energetico.

Piano-Transizione-5.0

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha recentemente approvato il Piano Transizione 5.0. La misura prevede risorse per un totale di circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025 a favore della transizione digitale e green delle imprese italiane.

Il Piano prevede un credito d’imposta finalizzato a sostenere gli investimenti in beni materiali e immateriali, purché si raggiunga una riduzione dei consumi energetici dell’unità produttiva.

ATTIVITÀ OGGETTO DEI CONTRIBUTI

Il Piano Transizione 5.0 agevola gli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strettamente interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. L’azienda, inoltre, tramite gli investimenti previsti dovrà comprovare un’effettiva riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva.

A titolo esemplificativo, l’azienda potrà finanziare l’acquisto di:

  • macchinari 4.0;
  • robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot;
  • magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;
  • sistemi di monitoraggio per la qualità del prodotto;
  • strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti;
  • componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici;
  • dispositivi per l’interazione uomo macchina (sistemi per il sollevamento/traslazione, soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, integrazione verticale e orizzontale, ecc);
  • software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni;
  • sistemi per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi informatici (cybersecurity);
  • soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica.

 

A condizione che venga effettuato l’acquisto di uno dei beni sopra descritti, il Piano, inoltre, agevola:

a) gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (a eccezione delle biomasse). L’azienda, quindi, potrà acquistare un impianto a modulo fotovoltaico prodotto in Europa, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta;

b) le spese per la formazione del personale finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni sopra descritti.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Nella seguente tabella vengono riportate le aliquote del credito d’imposta Transizione 5.0, suddivise per quota di investimento e percentuale di risparmio energetico conseguito tramite l’investimento:

aliquote credito imposta piano transizione 5.0

SOGGETTI BENEFICIARI

Imprese di qualsiasi dimensione, forma giuridica, attività economica o localizzazione geografica.

REQUISITI E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2025. In caso di utilizzo parziale anche alla fine del 2025, il residuo dovrà essere compensato nei cinque anni successivi a quote costanti.

Per l’accesso al beneficio, le imprese dovranno inviare al GSE apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente (EGE e ESCo sono compresi) che attestino:

  • ex ante, la riduzione dei consumi energetici conseguibili;
  • ex post, l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante.

 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, tuttavia, non ha ancora comunicato le modalità attuative del credito d’imposta. Ciò sarà fatto attraverso un successivo decreto, il quale, presumibilmente, verrà adottato entro il mese di aprile.

A tal propositivo, Apindustria Servizi è disponibile sin da subito nella raccolta dei fabbisogni aziendali, al fine “prenotare le risorse disponibili” e redigere tempestivamente la pratica di richiesta contributo, una volta pubblicati i decreti attuativi del Piano Transizione 5.0.

PER INFORMAZIONI E SUPPORTO

Marta Fantasia – Evi Stiore

promo@apindustriaservizi.it | 041 2993520 – 366 868 8182

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